Tendenza al lusso: tender e “chase boat”

Interrogato sulle tendenze del prossimo boot, lo staff del boot di Düsseldorf cita innanzitutto i termini “tender di lusso” o i cosiddetti “chase boat”, che non vanno ad occupare un posto nel garage degli superyacht e che permettono di seguire la navigazione del proprio superyacht. Sono utilizzati volentieri anche per uscire con gli amici per una battuta di pesca o recarsi in una spiaggia isolata e solitaria. Tra i fornitori leader di questa classe presenti al boot vi sono ad esempio Sacs, Wally o Skipper. Ma anche i grandi costruttori in serie, quali Fairline, Princess, Jeanneau, Hanse e molti altri presenteranno le loro novità in questo segmento. Con un tender di lusso abbinato allo yacht molti proprietari soddisfano il desiderio di standard elevati in termini di stile e design. Lo staff del boot tiene conto di quest’esigenza e colloca tutti i costruttori di barche e yacht di alto livello nei vicini padiglioni 5 (tender di lusso), 6 (yacht e tender di lusso) e 7a (esposizione di superyacht). “Qui non è rimasto libero neanche un metro quadrato”, afferma soddisfatto il project manager Arne von Heimendahl.

Un tema interessante, affrontato con i primi espositori già in occasione del boot 2018, è la questione della “fractional ownership”, che sarà portato avanti anche nel 2019. Il termine inglese “fractional ownership” indica la proprietà collettiva di uno yacht. È possibile acquistare 1/9, 1/6 o 1/3 di un grande yacht e navigare gli oceani per 6 a 18 settimane.

Domanda di grandi yacht a vela e multiscafi

Lo stesso vale per i padiglioni 15, 16 e 17 dedicati alla vela. Sono presenti quasi tutti i cantieri navali con velieri di ogni dimensione e classe. “Lo yacht a vela più grande presente al boot 2018 era l’Oyster 745 e per il nostro anniversario ci aspettiamo di nuovo alcuni yacht dei cantieri Oyster o Nautors Swan di quell’ordine di grandezza”, racconta Petros Michelidakis. Inoltre, nel 2019 saranno ancora molto richiesti i multiscafi – catamarani o trimarani. Queste imbarcazioni sono ideali per i principianti perché la loro larghezza conferisce più stabilità alla barca.

Anche nel settore della vela ci sono novità spettacolari: al boot 2019 gli organizzatori della Clipper Race presentano la loro avvincente regata, che induce velisti assetati d’avventura a percorrere per 11 mesi i mari del mondo.La regata non è riservata solo ai professionisti, ma soprattutto ad appassionati velisti (amatoriali). (www.clipperroundtheworld.com)

Il Dive Center ospita i leader di mercato – il boot celebra il centenario della nascita di Hans Hass, pioniere delle riprese subacquee

Le barche a vela e gli yacht a motore continuano a essere il cuore pulsante del boot, tuttavia nel 2019 questo diventa il riflesso dell’intero settore degli sport acquatici. Con il Dive Center, ridisegnato per il boot 2018 e ispirato a un centro di immersione del Pacifico, il padiglione 3 è la Mecca dello sport subacqueo. Per i nove giorni del salone nautico, nel bel mezzo dell’inverno centroeuropeo, qui regna il miglior clima estivo propizio all’attività subacquea. Produttori leader, quali Aqualung, Suunto, Cressi, Garmin o Mares illustreranno i loro ultimi prodotti anche in condizioni subacquee reali nella torre e nella vasca d’immersione. Con i loro consigli, le federazioni di sport subacquei internazionali assisteranno sia i principianti sia i subacquei esperti. Il 23 gennaio sarà inoltre dedicato a una personalità grandissima dello sport e della ricerca subacquea: in quella giornata, un mercoledì al boot 2019, si celebra il centenario della nascita di Hans Hass e il salone dedica questa giornata, organizzata insieme all’Associazione Subacquei Tedeschi (Verband Deutscher Sporttaucher), l’istituto Hans Hass e l’Aquazoo Löbbecke Museum di Düsseldorf, al famoso pioniere delle riprese subacquee.

Spettacolo degli sport acquatici ed evento clou del settore

“boot Düsseldorf è l’unico salone nautico al mondo a presentare questa molteplicità di offerte in modo globale. Con produttori attesi da 70 Paesi di tutto il mondo vantiamo una varietà di prodotti unica nel suo genere. 1.500 barche a vela e a motore trovano temporaneamente casa al boot”, spiega il direttore del boot Petros Michelidakis. I visitatori della più grande fiera degli sport acquatici rispondono al richiamo della fiera a Düsseldorf persino da oltre 102 Paesi. Michelidakis: “Il boot non è soltanto uno spettacolo per i visitatori della regione, ma piuttosto un evento del settore di tipo B2B riconosciuto a livello internazionale. Ad esempio, i decisori di grandi imprese di noleggio barche sfruttano il salone nautico per farsi un’idea globale del mercato, per entrare direttamente in contatto con i produttori e poter confrontare le offerte.” E questo sempre più spesso, dal momento che il noleggio barche gode di sempre maggiore popolarità tra i fan del boot ed è un vero trend del settore.

Il boot quale vetrina degli attuali sport di tendenza

Con i suoi 50 anni il boot si presenta in tutta la sua freschezza e, per così dire, “younger than ever”. “Il nostro obiettivo è seguire da vicino il mercato e attuare o lanciare personalmente le tendenze attuali nel salone”, spiega il direttore del boot. Come fu il caso, ad esempio, della spettacolare disciplina del tow-in windsurfing presentata nel 2018 nel Flatwater-Pool di 60 metri del boot. Anche la grande onda statica “THE WAVE” ha imposto una tendenza, permettendo ai suoi attori di cavalcare un’onda alta 1,50 metri e larga 9. Da dicembre sarà di nuovo possibile prenotare sul sito WAVE uno slot per cavalcare l’onda. Grazie alle sfide di alto livello con campioni di surf internazionali, “THE WAVE” è un vero e proprio catalizzatore dell’interesse pubblico: nel 2018 hanno assistito alle esibizioni sull’onda 110.000 persone.

Impegno a tutela del mare 

Il boot Düsseldorf ha la caratteristica speciale di non essere soltanto un importante fattore economico per il settore, ma di partecipare attivamente, da molti anni, a progetti a favore della tutela dei mari. Nel frattempo, questo impegno ha dato vita a iniziative proprie, come il premio “ocean tribute” Award o la campagna “love your ocean”, che hanno un’ottima risonanza mediatica e attirano l’attenzione del pubblico su questo tema vitale e di scottante attualità. Con la presenza della velista e attivista ambientale britannica Emily Penn, il boot Düsseldorf vede schierata al suo fianco anche un’ambasciatrice celebre e di successo. Dal 2017, lo stand “love your ocean” allestito nel salone presenta misure e idee volte alla salvaguardia del mare, offre consulenza sulla qualità dell’acqua e invita i bambini a partecipare agli esperimenti. Nel 2017 è stato istituito il premio “ocean tribute” Award, assegnato per la prima volta al boot 2018. Progetti e iniziative in tutto il mondo, volti alla tutela dei mari, possono essere candidati sin d’ora per il premio “ocean tribute” 2019 sul portale https://oceantributeaward.boot.de/.Questa iniziativa gode del sostegno della Fondazione Principe Alberto II di Monaco, della Deutsche Meeresstiftung e del costruttore di scooter subacquei Seabob, in qualità di sponsor. Sono attualmente in corso trattative con altri eminenti difensori dell’ambiente e dei mari. La partnership concreta nell’istituzione dell’ocean tribute Award del boot Düsseldorf con la Deutsche Meeresstiftung e la Fondazione Principe Alberto II di Monaco si basa su una collaborazione pluriennale tra le due. La salvaguardia del mare e delle acque è infatti da molti anni una preoccupazione centrale del boot.

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